Quel che si è fatto e quel che s’ha da fare!
Il Consiglio Comunale di Mercoledì 13 Luglio ha definitivamente approvato le linee programmatiche per il governo della città con 24 voti favorevoli, 2 astenuti e 6 contrari (vedi tutte le votazioni).



Il Consiglio Comunale di Mercoledì 13 Luglio ha definitivamente approvato le linee programmatiche per il governo della città con 24 voti favorevoli, 2 astenuti e 6 contrari (vedi tutte le votazioni).
La quarta puntata di questa entusiasmante avventura si è aperta con due interpellanze molto edificanti: la prima, proposta dei Consiglieri Bertola, Appendino e Scanderebech, riguardante i danni subiti nella zona di Falchera da cantine ed immobili a causa dei temporali del weekend; la seconda, a firma Bertola, Tronzano e Carossa, sull’inchiesta Minotauro ed i rapporti [...]
La settimana che ci ha visto partire Domenica mattina da Torino per Exilles a manifestare un legittimo e pacifico dissenso no Tav, nel corteo con gli amministratori della Valle, non si è ancora conclusa, ma ha già portato qualche importante risultato.
Per diventare protagonisti i giovani devono poter esprimere il valore delle proprie idee. La città è destinata a mutare con l'integrazione delle nuove cittadinanze e c'è bisogno della consapevolezza di dover necessariamente trovare un nuovo vocabolario col quale mediare le contraddizioni economiche e sociali di uno scenario in perenne movimento.

Bisogna impiegare le risorse in senso partecipativo, valorizzando il capitale umano di Torino in difesa dei servizi pubblici, introducendo nei consigli di amministrazione la competenza dei movimenti civici e delle rappresentanze cittadine e, attraverso una coraggiosa politica di decentramento amministrativo, soddisfare meglio e capillarmente le esigenze del territorio.
L’amministrazione comunale deve darsi l’obiettivo di non lasciare solo chi perde il lavoro, fornendo risposte concrete ai cittadini e alle famiglie nei momenti di crisi e di difficoltà. La città deve tutelare le diverse forme di impresa, partendo da quella piccola e diffusa sul territorio
C'è bisogno di una Torino più giusta, che non accetta il degrado dei campi Rom, la violazione dei diritti fondamentali dei rifugiati politici, l’emarginazione che genera circoli viziosi di abbandono e lavoro nero, ad esclusivo beneficio della criminalità organizzata .
E' necessario incentivare percorsi alternativi di mobilità urbana così come di consumo energetico responsabile. Torino deve porsi all’avanguardia in tal senso e sfruttare la rete dei suoi tetti, favorendo un’urbanistica di qualità per l'impiego di fonti rinnovabili