Diario di guerra e dintorni 10

Tempi duri,ragazzi. Tempi di pattugliamento di mari e di sceriffi sui confini, sacri ovviamente.
Questo il penoso spettacolo provocato da poche migliaia di migranti.
Clandestini o profughi?
Cioè gente che cerca di sopravvivere alla guerra o gente che cerca di sopravvivere alla fame?
Qualcuno sa spiegarmi la sostanziale differenza?
La Banca Mondiale, noto covo di assatanati comunisti, spiega che la speculazione sulle materie prime alimentari ha spostato nel novero degli affamati 44 milioni di persone. Ottima notizia per gli obiettivi del Millenium. Incentivi alla fuga e carburante per le destre europee,sempre più cieche, sorde e imbecilli. Incapaci di pensare ad un futuro decente. Chiuse in nazionalismi che mai come oggi si rivelano quale ultimo rifugio dei mascalzoni.
L’Italia dei maroni, in tutti i sensi, fa la furbata di elargire permessi di fuga con un occhio alle elezioni. La Francia di Sarko,finge di spaventarsi e chiude le frontiere, perchè anche lì l’anno prossimo si vota ed il presidente è malissimo combinato nei sondaggi, attaccato da quella destra xenofoba che si è allevato con cura (vi ricordate i rimpatri dei rom?).
Insomma un autentico sconforto,una storia che farebbe ridere se non si svolgesse sulla pelle di poveri disgraziati in cerca di un futuro decente.
Sul fronte di guerra le cose non vanno meglio.
Lo spiraglio di visibilità che si è aperto su Misurata ci da, ogni giorno di più, i contorni della tragedia. Trecentomila persone prigioniere di una guerra atroce. Case distrutte,cadaveri insepolti, cecchini che sparano a chiunque, ospedali al limite del collasso, popolazione, bambini soprattutto, traumatizzata ed affamata.
I non più tanto volenterosi prendono tempo e la NATO lamenta la mancanza di quelle bombe a guida laser che sono indispensabili in quelle situazioni, tipo Misurata, in cui si vuole ridurre al minimo la possibilità di danni collaterali. Pare che Francia ed Inghilterra le abbiano finite, gli americani, ovviamente , ne hanno a pacchi, ma non possono farle volare su aerei estranei (forse le bombe si offendono).
Così stiamo a guardare, mentre tra i ribelli cresce l’incomprensione, giusta incomprensione verso chi li aveva illusi di poterli sorreggere verso una vittoria contro il criminale ed ora fa i conti con la burocrazia (NATO), i cavilli ed i distinguo.
A chi addebiteremo i morti di Misurata?
By Renato Forte