L'Italia è una repubblica fondata

Vediamo di capirci qualcosa.
Un presidente del consiglio dice che nel Paese da lui governato vi è una “magistratura brigatista” che lo perseguita. Normalmente famigliari, amici e sodali, ascoltate quelle parole, dovrebbero porsi in contatto con il SSN e richiedere una visita psichiatrica urgente. Di certo il ragazzo non sta bene.
Invece vi è, a Milano, capitale morale, un carlinetto che stampa le farneticazioni su manifesto e le fa affiggere. Altro caso umano, direte voi. Peccato che il caso umano sia candidato al consiglio comunale nelle liste del partito del premier e della sua proconsola Moratti e si sia mostrato, senza vergogna, a fare caciara sotto il tribunale sottobraccio a tale sottosegretario di stato Mantovani che è pure il coordinatore provinciale del pdl.
Agata Cristhie direbbe che tre indizi fanno una prova , ma di certo non per Cicchitto, per Alfano o per la Santanchè. E per gli italiani? Mah,attendiamo comunicazioni.
Un ministro dello sviluppo economico,cioè del nulla, con una furbata si presenta al parlamento e dice che il magnifico programma nucleare è cancellato, pausa,”per il momento”.
Dunque viene a cadere il motivo del referendum. Depotenziando anche i due rimanenti,quello sull’acqua privatizzata (che piace, l’acqua, non il referendum, come il nucleare a Marcegaglia e soci) e quello sul legittimo impedimento (indovinate per chi?) e mettendone a rischio il quorum.
A casa mia si chiama scippo. A casa degli italiani in genere? Mah.
Probabilmente influenzato dal clima, Marchionne dichiara che il futuro di Fabbrica Italia,futuro di cui si continua a non sapere nulla, potrebbe essere condizionato dagli sviluppi delle azioni giudiziarie promosse dalla Fiom. Noi dobbiamo lavorare e non possiamo perdere tempo in tribunale. Ha ragione e mi meraviglio che il parlamento non ci abbia pensato: un bel lodo Marchionne e chi si è visto si è visto. I tribunali si occupino di migranti e rom e lascino lavorare il salvatore della Fiat e, conseguentemente, della patria italica. Le reazioni? Per ora assai flebili, al limite del contegnoso silenzio. Eccezion fatta per il Presidente degli Industriali di Torino che le ha cantate chiare: la sentenza Thyssen è sconcertante ed intimidatoria. Gli imprenditori sono umiliati e offesi. Ma come si permette il tribunale di pretendere che si faccia tutto il possibile per evitare tragedie sul lavoro? Si fa quello che si può, quando si può e come si può e più non dimandar che qui abbiamo da lavorare. Poi c’è sempre il “fattore umano”, l’imprevidenza di chi non si porta da casa assieme al baracchino anche un bell’estintore, carico possibilmente. La politica? Non pervenuta.
Di Remigio Ceroni, sino a ieri era ignota pure l’esistenza e, lo dico con rammarico ,vivevamo tranquilli. Da oggi occupa le prime pagine di tutti i quotidiani: ha proposto di modificare la Costituzione Italiana. Un altro? Direte voi. Si ma questo ha messo in discussione l’articolo 1, quello che tutti conoscono: l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Diventerebbe per questo ignoto milite berlusconiano in aggiunta:e sulla centralità del parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica e della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale. Cazzu cazzu, direbbe Cetto Laqualunque. E sarebbe il commento che questa insulsa, tronfia ed incerta prosa merita.
Barbara Spinelli che è giornalista di vaglia e donna di dichiarata sensibilità democratica in un suo pezzo su Repubblica ci ha regalato queste parole: ”Il problema da risolvere non è già di trovare dei grandi industriali disposti a governare la cosa pubblica con la mentalità industriale. Essi non potranno fare che del male. Saranno degli straordinari improvvisatori.” Non sono parole sue, non le ha dette un leader della sinistra, figurarsi, ma Luigi Einaudi l’8 agosto del 1922, alla vigilia della marcia su Roma. Anche allora, non furono ascoltate.
So di dare un dispiacere a quelli che non vogliono si parli di regime (vero D’Alema?vero Veltroni?), ma non vorrei che il popolo che ha come emblema il cca nisciuno è fesso, si mostrasse il più fesso di tutti, o per lo meno il più credulone.
Ha scritto Osvaldo Soriano:”..la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé. Ti tranquillizza non dover pensare e finisci schiavo di un principe fantoccio.”
Per favore,fermiamoci in tempo.
By Renato Forte