Tanzi, aggiotaggio a lunga conservazione

Sentenza definitiva per Calisto Tanzi, patron della Parmalat. E’ una sentenza leggermente scontata di piccoli e prescritti reati, tipo lo spaccio di false informazioni sul mercato, che però rimane di otto anni ed un mese. Reati prescritti insomma, almeno quelli fino al 2003. La sentenza resta pertanto, sgravi esclusi, la medesima che la Corte d’Appello di Milano emise nel 2010. Insomma un precedente, tralasciando i dettagli sui rimborsi ai piccoli investitori defraudati,  che rimarrà nella memoria collettiva e presente: mille milioni di euro sono tanti per una truffa. Pure in Italia.

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