Noi per Torino cambiamo gioco!

 

E’ ORA DI COSTRUIRE IL DOMANI INSIEME!


L’avventura iniziata con le primarie lo scorso febbraio sta finalmente entrando nel vivo!
Mentre la Valsusa si sta preparando alla Manifestazione Nazionale di Domenica, a Torino ci si concentra sulle Linee Programmatiche di Governo della Città 2011-2016, che verranno discusse e integrate nel prossimo Consiglio Comunale di lunedì 11 luglio.
Da qui Noi per Torino inizia ufficialmente un percorso partecipativo che, partendo dall’esperienza in consiglio di Michele, coinvolgerà, con responsabilità, tutti quei cittadini che vogliono ritagliarsi un ruolo attivo nella costruzione del futuro di questa città. Continua a leggere

Consiglio Comunale: sintesi secondo – 27 Giugno 2011

L’Atto Secondo del Consiglio Comunale ha avuto come incipit la non entusiasmante, ma assolutamente necessaria, per i futuri lavori di palazzo, costituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti (Ordinarie: Bilancio, Urbanistica, Lavoro, Sanità, Cultura e Ambiente; più Controllo di Gestione e Pari Opportunità).
Queste si riuniranno nell’immediato futuro per eleggere, al loro interno, i rispettivi esimi Presidenti e/o Presidentesse.
Come potete immaginare il Consiglio Comunale di Lunedì non poteva che avere una ben più vivace ed “arguta” discussione sui fatti legati alla Tav. D’altronde le botte sono sempre argomento di discussione…
Sembrerebbe che la realizzazione dell’opera riscuota un indubbio successo. Una volta si sarebbe detto “argomento con maggioranza bulgara”: non costruire l’alta velocità/capacità, sostengono i supporter dell’opera, significherebbe rimanere esclusi dai futuri traffici commerciali ed ancorati ad uno status ottocentesco delle infrastrutture ferroviarie.
Ma siamo proprio sicuri che la volontà popolare, se potesse esprimersi liberamente, ci darebbe ragione? E siamo altrettanto sicuri che tutte le vie di dialogo con un Movimento No Tav popolare, radicato e in sintonia con quella maggioranza silenziosa che si è espressa ai referendum, siano state intraprese prima di lunedì scorso? O forse non rientra anche il Territorio tra quei “Beni Comuni” che il responso dei referendum ci dovrebbe obbligare a preservare?
Ai posteri l’ardua sentenza… Ma la politica dovrebbe re-imparare ad ascoltare e sentire le persone, prima di operare li suo compito prioritario (prendere decisioni), consapevole che certi processi potrebbero risultare irreversibili.

Nel frattempo sono state consegnate le Linee Programmatiche 2011-2016 per il Governo della Città di Torino (clicca per scaricarle e approfondirle). E su queste si aprirà una gran bella discussione! Aggiornamenti a breve…

Per chi volesse vedere verbali e filmati del Consiglio Comunale di Lunedì 27 Giugno: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Verbali1.asp

Il Sindaco nomina. Possiamo PARTECIPAR(T)E?!

Tra i temi che animeranno il dibattito politico nella nostra città nei prossimi giorni, emergerà l’importante argomento circa il futuro della gestione dei servizi pubblici locali. Il tema più propriamente legato alle modalità di affidamento e di gestione dei servizi alle società partecipate, materia complessa, che dovrà essere rivista alla luce dell’esito dei recenti referendum sui beni comuni, sarà accompagnato dalla questione delle nomine dei futuri membri dei Consigli di Amministrazione delle medesime società e fondazioni.

Pensiamo sia giunta l’occasione di rimettere mano, per quanto ci sarà possibile fare, ai criteri di selezione, che stanno alla base delle scelte delle persone chiamate a guidare i vertici di queste società, le quali hanno una capitale importanza nell’erogare quei beni e servizi necessari al soddisfacimento di bisogni primari della popolazione.

Il lavoro e soprattutto l’elaborazione dei tanti movimenti ed associazioni che hanno così fortemente contribuito al positivo esito dei referendum ci conducono ad affermare la necessità di considerare queste società come uno degli elementi essenziali per la buona gestione dei beni pubblici collettivi, che devono essere affrancati dal rischio, sempre presente, di privatizzazione.

Non possiamo quindi che avanzare delle proposte anche in merito ai criteri di selezione delle persone che saranno chiamate a ricoprire questi delicati ruoli: TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, COMPETENZA, ACCESSIBILITA’ DELL’INFORMAZIONE, PARITETICA RAPPRESENTANZA DI GENERE ci sembrano essere le linee guida che devono ispirare il processo e le modalità di scelta.

Sono queste convinzioni che ci hanno spinto alla presentazione di una mozione in Consiglio Comunale, consci che questo rappresenta soltanto il primo atto per rendere concreto quel sentimento di cambiamento così presente oggi nel nostro paese e nella nostra città.

Così ne hanno parlato il 26 Giugno STAMPA e REPUBBLICA

Scarica il testo della mozione.

Noi Per Torino va avanti – sintesi assemblea 22 Giugno

Ieri sera si è riunito Noi per Torino, per aggiornarsi delle tre settimane passate.
Dopo un breve resoconto di Michele sull’insediamento in Consiglio Comunale, la discussione si è incentrata su come trasformare i tre “piatti che girano separatamente su aste diverse” (avete presente i circensi?! Parliamo di Consiglio Comunale, Noi per Torino e Sinistra Ecologia e Libertà) in un meccanismo ad ingranaggi oliati e ben coordinati che stantuffi in moto perpetuo e costruttivo idee, analisi e proposte. Su questo versante in particolare ci sono stati gli interventi di Monica Cerutti e Luca Robotti di Sel, che, descrivendo la situazione interna al partito e annunciando l’apertura prossima della fase congressuale, hanno invitato la rete di noi per Torino con i suoi singoli a partecipare, conoscere, mescolarsi in Sinistra Ecologia e Libertà.
I motori si sono poi scaldati quando si è cominciato a discutere di temi. In particolare: Tav, indagine Minotauro, processo Fiom-Fiat e partecipate.
A partire da questi temi, senza dimenticare quelli che abbiamo trattato durante la campagna elettorale, dobbiamo continuare quel lavoro di elaborazione collettiva e frizzante che ci ha permesso di eleggere Michele in Consiglio: per continuare a sentirci tutti responsabili e partecipare le sorti della nostra città e per mettere quanto più possibile in circolo, valorizzandole, le tante competenze ed esperienze che si sono espresse in questi mesi.
L’occasione si presenterà già dalla prossima settimana: lunedì 27 Giugno verranno consegnate ai consiglieri le linee programmatiche di governo della città per i prossimi 5 anni, che saranno poi discusse nelle settimane successive in Consiglio Comunale. Individuare 4-5 temi sui quali produrre proposte costruttive da esprimere nelle sedi adatte, sarà il nostro compito!
D’altronde… Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per eleggerlo… Vogliamo sprecare questa opportunità?!

State aggiornati che ne faremo delle belle!

Consiglio Comunale: sintesi primo – 15 Giugno 2011

L’inno nazionale di Mameli ed il giuramento sulla Costituzione Repubblicana i primi due atti simbolici dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Torino.
Questa volta il neo Sindaco Piero Fassino indossa la fascia tricolore nel verso giusto, ma solo perché aiutato dall’ex segretario dell’ex sindaco.
Non bene accolti sono stati gli strumenti di registrazione audio-video dei grillini 5 stelle, che hanno dovuto riporre in saccoccia la strumentazione digitale: valgono solo le riprese concordate nei regolamenti comunali, almeno per questa prima seduta.
La richiesta di sospensione dei lavori del Consiglio più veloce del west è stata quella richiesta da Andrea Tronzano, capogruppo del PDL, probabilmente indispettito dalla busta, targata SEL e Michele Curto, consegnata a tutti i consiglieri, e contenente gli atti pubblici dell’epica inchiesta MINOTAURO sulla corruzione piemontese e le infiltrazioni criminali nella politica, con annesso la copia dell’intervista a Enrico Berlinguer fatta da Eugenio Scalfari nel 1981 sulla questione morale.
Votato quasi bulgaramente il nuovo Presidente del Consiglio Comunale, il cattolicissimo, moderatissimo e compostissimo Giovanni Maria (amen, così sia) Ferraris.
Votati i due bianchi Vicepresidenti della Sala Rossa (si spera che non sia, la sala, l’ultima a rimanere rossa) il giovane pidiellino-neodemocristiano vicino a Comunione e Liberazione Silvio Magliano ed il meno giovane piddino-exdemocristiano Giulio Cesare Rattazzi.
E per finire, il Consiglio Comunale ha poi deliberato, su proposta della Giunta, i criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi, che prevedono, tra le altre cose, una diminuzione del budget per remunerare i cosiddetti staffisti degli assessori e del Sindaco.
E la prima è andata!

Per scaricare il contenuto della busta che Michele ha consegnato ai suoi colleghi cliccate sul documento richiesto:

Intervista a Berlinguer sulla questione morale

Relazione Commissione Parlamentare Antimafia

TAV – Che f.a.r.e?

Questa sera, giovedì 16 giugno 2011, alle ore 21:00, presso la sala Pasquale Cavaliere, in Via Palazzo di Città 14 in Torino, si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo: “TAV, che F.A.R.E.?, l’opportunità del buco, fra opposizione popolare, legalità e possibili interessi criminali”.

Alla serata parteciperanno Francesco Forgione (ex presidente della Commissione Nazionale Antimafia), Monica Frassoni (copresidente Verdi Europei), Livio Pepino (ex membro del Csm, direttore di Narcomafie), Vanda Bonardo (direttivo nazionale di Legambiente), Luca Giunti (movimento NoTav – cattolici della valle).

Questa iniziativa, promossa dai gruppi consiliari di Sinistra Ecologia Libertà, si inserisce in un momento nel quale sembra imminente una prima cantierizzazzione di una delle più contestate e controverse “grandi opere”, che vede ancora molto forte una opposizione popolare da parte dei cittadini della Valle di Susa, e credibili possibilità di infiltrazioni criminali nella gestione degli appalti milionari per la realizzazione dell’opera stessa.

Informazione e Trasparenza sull'Operazione Minotauro

Ecco le 2542 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Torino all’interno dell’indagine “Minotauro”, consegnate ieri da Michele Curto a tutti i consiglieri, nel corso del primo Consiglio Comunale.

Ci sono stati attimi di imbarazzo, perchè non siamo stati esattamente ligi alla prassi, che vuole che la corrispondenza per i Consiglieri passi dai Gruppi Consiliari… Ma l’opera di informazione e trasparenza su un tema cruciale come la relazione tra mafia e politica, è sufficientemente importante da far pesare più la sostanza della forma.

«E’ un modo per sensibilizzare tutti i miei colleghi su un tema che giudico cruciale. Queste inchieste hanno segnato una svolta storica, la politica non può arroccarsi su posizioni autoconservative».
Ha dichiarato Michele all’uscita del Consiglio. E noi speriamo che una riflessione seria, che metta al centro la famosa “questione morale” decantata da Berlinguer trenta anni fa, possa partire proprio dal neo-insediato Consiglio Comunale.