Caro Nichi…

Care compagne e cari compagni,
sono momenti concitati, come avete visto le liste fin qui predisposte dal nazionale, almeno per il Piemonte, rischiano di mettere in dubbio i risultati delle elezioni primarie. SEL ha deciso, con tutte le difficoltà, di organizzare elezioni primarie per la scelta delle candidature al Parlamento proprio per sopperire ad una legge elettorale non a caso definita “porcellum”.
Dopo uno slancio di partecipazione collettiva che ci ha visto tutti impegnati, volontari, militanti, candidati, semplici elettori, la decisione di imporre 3 candidature sul territorio piemontese su 4 posti probabilmente disponibili credo non sia accettabile.
Abbiamo sempre saputo e condiviso il fatto che alcuni dei posti in lista fossero a disposizione del nazionale per tutelare la costruzione di un progetto politico e per dare spazio a candidati indipendenti, ma questo non può sovvertire completamente l’esito del voto richiesto ai nostri elettori.
Per questo chiedo a Nichi Vendola e agli organismi nazionali di SEL di rivedere la decisione presa, chiedendogli con forza di legittimare il nostro slancio di partecipazione e democrazia rispettando l’esito delle primarie.

1 commento
  1. Alfonso Papa
    Alfonso Papa dice:

    La questione in fondo è semplice. Un partito come Sel deve misurare le proprie azioni anche sull’attuale “possibile” e “probabile” forza elettorale. Nel momento in cui si decide, esaltando pubblicamente e mediaticamente la scelta, di effettuare consultazioni primarie (proprio per restituire ai cittadini prerogative che una legge elettorale iniqua gli nega) è evidente che poi si devono anche “misurare” equamente quelle candidature considerate strategiche e che si ritiene non debbano essere soggette alla competizione delle primarie. Vista l’attuale forza elettorale di Sel, se si intende dare un senso alle primarie, è chiaro che queste candidature non possono e non devono superare l’unità per lista. In caso contrario le primarie non sarebbero state altro che una presa in giro. Tra l’altro anche i 4 posti disponibili (ovviamente mi auguro di no) sono attualmente un’ipotesi che potrebbe anche rivelarsi ottimistica (se si tiene conto delle precedenti consultazioni elettorali). Ribadisco che mi auguro si tratti invece di un’ipotesi in difetto e che gli elettori ripagheranno gli sforzi e il lavoro fatto da molti in questi ultimi anni. Questo partito dunque deve ora “dimostrare” se ritiene che le primarie siano una cosa seria e se gli elettori meritano il dovuto rispetto. Perché errare è umano, ma perseverare… La conferma delle attuali decisioni invece rappresenterebbe personalmente per me una “disillusione” difficile da metabolizzare…

I commenti sono chiusi.