La saetta e il parafulmine

Non ridete, per favore.
Un documento riservato del pentagono sostiene che il cacciabombardiere F 35 è vulnerabile al maltempo. Malgrado il suo nome: Lightning (saetta) ha paura dei fulmini. Può operare solo col beltempo e tenersi ad una distanza di sicurezza dai temporali di 40 miglia.
Se c’è una guerra a Torino, se c’è maltempo può profittevolmente bombardare Asti. Meglio che niente.
Australia e Norvegia hanno rinunciato all’acquisto, il Parlamento Olandese l’ha bocciato ed il Canada ne ha sospeso l’ordine fino a data da definire.
Noi ne avremmo ordinati 91. Il costo attuale, con le modifiche che già si sono rese necessarie, è fissato in 150 milioni di dollari per il modello base, può raggiungere i 200 milioni nei modelli più sofisticati (che so, volante in pelle, vernice metallizzata, cerchi in lega).
Una parte di questi F 35 dovevano essere del modello B, quelli a decollo corto, da usare sulle portaerei. Nell’attesa già abbiamo varato una nuova portaerei : la Cavour che affianca la Garibaldi (forse la Vittorio Emanuele è già in programma?).
Corre voce che la versione B sia in dubbio.
Se non la realizzano avremo 2 portaerei senza aerei? Pensate lo spazio per sdraio e ombrelloni!
L’ Italia ha già stanziato 15 miliardi di euro per dotarsi di questo gioiellino.
Ecco, adesso ridete pure, se potete.