é la questione sociale, bellezza!

Una commissione governativa accusa un ospedale di aver lasciato morire 1200 pazienti tra il 2005 e il 2009. Lasciati morire senza cure, senza assistenza, a volte senza cibo ed acqua. Poveri disgraziati nelle loro feci e nella loro urina. E’ successo certamente nell’Africa nera, direte voi.
Sbagliato. E’ successo in Inghilterra, patria del welfare. Sarà capitato in quelle strutture di contenzione che sono troppo spesso affidate ad un privato privo di scrupoli. Sbagliato di nuovo.
E’ successo nell’ospedale pubblico di Stafford e non è l’unico ad essere sotto inchiesta, ve ne sono altri 5 con ulteriori 3000 (diconsi tremila) vittime presunte.
Le cause? I tagli iniziati dal”compagno” Blair, uno degli esseri più inutili e presuntuosi che la storia ricordi, e proseguiti con Cameron, uno che si occupa della City e poco altro.
Non scandalizzatevi per favore. Non serve, meglio pensare perchè questa non è una storia inglese.
De te fabula narratur, dicevano i latini. Parla anche a noi qui e ora, in tempo di elezioni e di mirabolanti promesse.
La sanità, ma anche la scuola, anche il cosiddetto sociale sono la riserva a cui attingere, magari per restituire una Imu.
Domandiamoci se è questo che vogliamo e poi regoliamoci di conseguenza.
Sui muri di Atene (a proposito, non si parla più di Grecia, che sia inelegante? Che abbiano risolto tutti i loro problemi? Che vivano nel lusso?) è apparsa questa scritta: “ Per favore, non salvateci più”. Di una tragica ironia, ma drammaticamente reale.
E’ la questione sociale bellezza. Quella apparsa nell’800 durante l’industrializzazione e che riappare oggi durante la deindustrializzazione. Ce ne eravamo scordati.
Nell’ 89 è crollato il comunismo e nessuno lo rimpiange, ma, come ebbe a scrivere Bobbio, non si è portato dietro le domande di giustizia e di uguaglianza che per molti decenni, magari in forme sbagliate, aveva incarnato. Quelle sono rimaste e ci interrogano qui e ora.
Il capitalismo vincente pareva invincibile, ma guardatelo ora. Orbato da quelle forme di mediazione sociale che la presenza del comunismo aveva quasi imposto, il welfare, i piani di aiuto, i sindacati,
le robuste socialdemocrazie, si presenta in tutta la sua ingiustizia e la sua miseria morale che si esemplifica nell’ospedale di Stafford. Il re è nudo e fa anche un po’ schifo a vedersi.
Barbara Spinelli ricorda le parole di Arbatov, consigliere di Gorbaciov, alla fine degli anni 80 : “Faremo, a voi occidentali, la cosa peggiore che si possa fare ad un avversario: vi toglieremo il nemico”. Senza nemico dichiarato, identificabile in una ideologia, individuabile a prima vista, ma terribilmente presente sotto un’etichetta che pare una riesumazione del passato: questione sociale.
Non c’è nulla di più moderno caro professor Monti, anzi di drammaticamente contemporaneo.
Vendola l’ha capito. Bersani forse (speriamo). Lei no.
Tutto qui.
Renato Forte