Lavoro e Green New Deal

La priorità assoluta è il lavoro. Lavoro, lavoro, lavoro. Questo e l’ambiente sono un binomio indissolubile, c’è bisogno di un Green New Deal, un grande piano di riconversione e investimenti che permettano alla nostra regione di generare nuova e buona occupazione. Serve un piano straordinario di tutela e valorizzazione del territorio e del patrimonio pubblico. Si deve aprire una stagione di investimenti pubblici e privati, con uno sforzo anticiclico, a partire dai fondi europei e con una parte dedicata del bilancio regionale.

Investimenti mirati in innovazione e sviluppo, riqualificazione del territorio, turismo ed agricoltura sostenibili e produzioni con alti tassi occupazionali: queste sono le vere grandi opere, non il Tav che come ha giustamente sancito la CGIL di Torino nel suo congresso è un’opera non solo nemica dell’ambiente ma anche nemica del lavoro.

L’alta velocità che vogliamo è quella digitale, connessioni a banda larghissima in tutto il Piemonte fino alle zone montane, come hanno fatto altri paesi Europei portando le nuove tecnologie in zone svantaggiate e garantendo lavoro in luoghi dove è possibile avere un alta qualità della vita. Infatti noi abbiamo una frontiera interna, la nostra MONTAGNA che è stata sfruttata costantemente e che invece è un patrimonio sociale e culturale. Dobbiamo agevolare il ripopolamento delle aree montane sopratutto incentivando i giovani e far nascere e sviluppare micro-indotti capillari e diffusi per il turismo sostenibile, per la preservazione delle aree boschive e delle biodiversità, dobbiamo garantire e difendere i servizi su tutto il territorio regionale: da trasporti efficienti, servizi sociali e sanitari, più asili nido e di qualità sul territorio regionale.

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