Trasparenza e pari opportunità

Bisogna ridisegnare il sistema, aumentare la resilienza del corpo sociale alla crisi, dobbiamo promuovere la mutualità, garantire anche attraverso la tassazione regionale giustizia sociale, riconoscendo i diritti fondamentali anche se in forme sempre nuove: per la casa, per la cura, per il reddito, contro l’esclusione e la solitudine.

Una Regione trainata dalla mobilità sociale, sceglie il merito e la competenza, ha una amministrazione pubblica TRASPARENTE e di qualità. Bisogna quindi garantire nelle candidature e nelle nomine la rappresentanza di genere e regole di alternanza e di ricambio che promuovano nuove idee ed esperienze, chiudendo per sempre la stagione degli “amici degli amici”.

La rappresentanza politica deve avere costi ragionevoli e commisurati alla situazione economica vissuta dai piemontesi. Non palazzi del potere e del privilegio, ma case di vetro, aperte e sensibili ed al servizio dei cittadini. La CITTADINANZA va condivisa ed allargata, nei diritti e nei doveri, ai nuovi arrivati, i MIGRANTI, che vanno coinvolti, fatti partecipare ad una visione strategica del Piemonte, fino a garantire i diritti politici: il DIRITTO DI VOTO DEGLI STRANIERI residenti da lunga data.

Dobbiamo garantire diritti sociali e civili di tutte e di tutti, lavorare con sempre più impegno sulle pari opportunità, per garantire a tutte le coppie e a tutti i cittadini diritti e opportunità realmente pari.

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