Notizie dalla campagna di Michele Curto

Come si vota

Quando si vota?

Il 30 Dicembre 2012 dalle ore 8 alle ore 20

Chi può votare?

Tutti gli iscritti alle primarie Italia Bene Comune (25 novembre 2012) e gli iscritti a SEL, muniti esclusivamente di documento d’identità, che firmino un’appello pubblico per il voto a SEL.

Quanto costa?

Al momento del voto verrà richiesta una sottoscrizione, NON obbligatoria, di 1 euro per la copertura delle spese sostenute.

Come si vota?

Ogni elettore riceverà 4 schede su cui potrà apporre una sola preferenza:
Una scheda per la Camera dei Deputati per le candidate donne.
Una scheda per la Camera dei Deputati per i candidati uomini.
Una scheda per Il Senato della Repubblica per le candidate donne.
Una scheda per Il Senato della Repubblica per i candidati uomini.

Dove si può votare?

I seggi saranno suddivisi per comune/circoscrizione di residenza, per cui ogni elettore deve verificare in quale comune/circoscrizione è residente e andare nel seggio collegato.

Nella città di Torino sarà allestito un seggio per ogni circoscrizione
TORINO – CIRC. 1 Via Matteo Pescatore 7, Antico Macello
TORINO – CIRC. 2 Corso Orbassano 200, Parco Rignon, sala del Custode
TORINO – CIRC. 3 Via Millio 20
TORINO – CIRC. 4 Via Balme 27 D
TORINO – CIRC. 5 Piazza Stampalia 85
TORINO – CIRC. 6 Via Cervino 0
TORINO – CIRC. 7 Via degli Artisti 12BIS, Palestra Club 32
TORINO – CIRC. 8 Via Principe Tommaso 18, Circolo SEL TO SUD
TORINO – CIRC. 9 Via Millefonti 6, CAF
TORINO – CIRC. 10 Via Pomaretto 4 A

Sulla provincia di Torino allestiremo dei seggi in ogni comune possibile e comunicheremo gli accorpamenti tra i comuni.
Al momento questi sono i seggi disponibili. Scaricate qui i seggi con gli accorpamenti dei comuni.

In Provincia
In Provincia
AIRASCA Via Stazione 31, Centro Polivalente
ALPIGNANO Corso Torino 17, Circolo SEL
AVIGLIANA Piazza Conte Rosso
BALANGERO Via Primo Maggio, Centro Spandre
BORGARO TORINESE Piazza Europa 2, Sede PRO LOCO
BRUINO Piazza del Municipio
BUSSOLENO Strada Torino, Dopolavoro ferroviario
BUTTIGLIERA ALTA via Rocciamelone 12 frazione Ferriera
CANDIOLO Via Roma 12 – Centro Incontro
CARMAGNOLA Piazza Mazzini
CHIERI Via della Conceria 2 Sala della Conceria
CHIVASSO Piazza Alberto Dalla Chiesa 5
COLLEGNO via Bendini 11, Circolo Aurora (secondo piano)
GRUGLIASCO Piazza Matteotti
IVREA Corso Botta 30, Centro Culturale La Serra
MONCALIERI Via Praciosa 11, Circolo Dravelli
NICHELINO Via San Francesco d’Assisi 56
OULX Piazza Granbois, fianco ufficio turistico
PINEROLO Corso Torino 52, gazebo sotto i portici
RIVALTA di TORINO Piazza Martiri 2 Biblioteca
SETTIMO TORINESE Via Astegiano 10
SUSA Piazzetta Rana
TORRE PELLICE Via Garibaldi 10
VALPERGA Via Matteotti 19 (Municipio)
VENARIA REALE 1 centro Iqbal (quartiere Altessano, quartiere Rigola, Quartire Gallo Prile)
VENARIA REALE 2 Via IV novembre 21, (centro storico, quartiere Saldo d’acquisto)

M moltiplicato 3

In questi ultimi tempi leggendo articoli ed ascoltando discussioni mi sono accorto di essere assalito da una sorta di malinconia, un senso di già visto, un fastidio visivo ed auditivo inspiegabile.
Ma ieri ho finalmente capito cos’era questo malessere. Ieri quando Monti ha parlato a Melfi tra i sorrisi di Marchionne, le smorfiette di Elkan e la compagnia di giro di generali e cardinali
plaudenti. Ho tirato un sospiro di sollievo, non stavo cadendo in depressione, ma era solo tristezza nel vedere riapparire la vecchia democristianitudine, la malattia di cui cui questo paese non si sa liberare, la stessa che avevo avvertito alla grande riunione romana di Montezemolo.
Difficile spiegare ai più giovani,che non l’hanno vissuta,che cos’è la democristianitudine. Il vecchio Fortebraccio diceva che i partiti erano come i pacchetti di caramelle che facevano bella mostra sui banconi dei tabaccai suddivisi per gusti. Ti potevi comprare il limone, la menta, il ribes, potenza della democrazia, ma se non avevi una preferenza precisa, ti compravi il pacchetto tuttigusti. Quello era la democristianitudine. Non scegliere, non farsi nemici, stare con Cesare e Dio insieme. Ovviamente a proprio esclusivo beneficio. Monti da ieri è palesemente e dichiaratamente uno e trino. Le altre personalità che lo compongono sono Montezemolo e Marchionne e non chiedetemi chi è il figlio e chi lo spirito santo perchè non lo so.
Nella definizione di peccato non vi sono solo pensieri, parole ed opere, ma anche le omissioni.
Nel libro “La democrazia in Europa” scritto da Monti con la deputata europea Goulard non vi è nessuna menzione del Trattato di Lisbona, probabilmente considerato una sinecura. Come la Carta dei diritti sottoscritta nel 2007 e pienamente recepita nel trattato.
Forse per questo ha accettato l’invito di Marchionne a Melfi mentre fuori c’era la Fiom. Forse per questo Marchionne l’ha invitato. Forse è per “marchionnizzare” l’Italia che Montezemolo gli fa ponti d’oro nella sua lista. E pure gli fa gioco che Berlusconi, nei panni del nano Bagonghi, imperversi nelle televisioni con i tratti dell’ Alzheimer conclamato, facendo crescere la sua statura di politico “moderato”. E pure puzza la sceneggiata del PPE, partito di maggioranza in Europa non indenne da colpe gravi sulla gestione della crisi economica. Severissimo contro la Grecia, che certamente ha imbrogliato i conti (la maggior parte con al governo Nuova Democrazia, membro del
PPE stesso), ma silente contro Victor Orban (vicepresidente PPE) che nel suo paese, l’Ungheria, fa
strame di diritti e libertà. Ma tant’è. L’ Europa lo vuole, i moderati (chi sono?) lo vogliono, Montezemolo lo agogna, Marchionne lo loda pubblicamente. Da oltretevere non sono ancora arrivati a dire che anche Dio lo vuole, ma poco ci manca (del resto sull’ IMU alla chiesa è andato con mano leggera assai).
Più modestamente Bersani dice che, subito dopo le elezioni, si parleranno, non potranno fare a meno di parlarsi.
Nel frattempo, per fine anno, si scambieranno le agende?

Renato Forte

Ieri

Un anno insieme tra mille battaglie, sempre dalla parte dei cittadini

Dopo 12 mesi come coordinatore provinciale e come capogruppo in consiglio comunale tiriamo un po’ di somme a modo nostro…

La Tav e i movimenti.

In questo anno abbiamo lavorato insieme, insieme per ricucire quegli strappi che negli ultimi tempi si erano consumati tra la politica e la società civile. Abbiamo cercato di riprendere il filo di un ragionamento politico troppo spesso lasciato in balia di se stesso. La ferma posizione di SEL in provincia di Torino sulla questione TAV ha definitivamente permesso al nostro partito a livello nazionale di rompere gli indugi e di schierarsi apertamente in contrasto a quest’opera inutile. Contemporaneamente abbiamo cercato un lavoro capillare, territoriale e di relazione con la Val di Susa, battendo i territori, partecipando e costruendo insieme iniziative e dibattiti. Durante le elezioni amministrative della scorsa primavera è stato chiaro l’impatto di SEL in val Susa, in particolare ad Avigliana e a Rivalta, impatto che si è amplificato ancor di più con le primarie del centro sinistra.

tav uniamoci per il territorio
IntervistaTAV
CurtoFerrentino

La trasparenza

Il tema della trasparenza è stato il filo conduttore del mio operato, uno dei primi atti su cui mi sono battuto in consiglio è stato il regolamento delle nomine sulle partecipate che dev’essere fatto attraverso la selezione dei curriculum. Mi sono poi battuto duramente per ottenere i dati sugli affidamenti diretti del comune di Torino, il famoso CD da cui è scaturito il “Caso Martina”. Per me questa è una battaglia fondamentale, un punto imprescindibile da cui partire per ogni azione che ho compiuto in consiglio comunale e come Coordinatore di SEL a Torino. Credo fermamente che le istituzioni debbano essere totalmente verificabili dai cittadini durante il loro operato.

ai raggi x gli affidamenti
vaciago
trasparenza
toroc
Raphael rossi
Martina inerzia del palazzo
appalti diretti otto anni al setaccio
Commisisoned’inchiesta

Sempre a fianco dei lavoratori.

Tante sono state le battaglie che ho cercato di condurre a fianco dei lavoratori in questi anni, da Mirafiori alle maestre dei nidi e delle materne, dalla vertenza dei Vigili Urbani ai lavoratori dello CSEA, dai dipendenti NH Hotel ai Vagon Lits. Il lavoro va considerato il principio cardine di ogni società, non a caso il primo articolo della nostra costituzione recita: L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Come consigliere comunale e come coordinatore di SEL ho sempre cercato di far sentire non solo la mia vicinanza alle tante persone che in questi anni di crisi hanno cercato di far sentire la propria voce e far valere i propri diritti ma ho provato con tutti gli strumenti a mia disposizione di dare risposte sia politiche che amministrative. Purtroppo non sempre siamo riusciti ad essere efficaci e non tutte le battaglie sono andate a buon fine, ma questo non mi ha mai scoraggiato, continuerò a stare al fianco di tutti le persone che rivendicano il proprio diritto al lavoro.

Sicurezza Lavoro inceneritore
csea
comitato maestre precarie
asili

La spina nel fianco

Ho sempre interpretato il mio mandato come consigliere comunale in maniera chiara e decisa, spesso sono stato definito la spina nel fianco di Fassino per le mie numerose battaglie. Ma io non penso di essere una spina nel fianco, penso semplicemente di svolgere il mio lavoro. Far parte di una maggioranza che sostiene una giunta non significa approvare le decisioni del Sindaco. Ma significa indirizzare e controllare l’operato del Sindaco!! Solo così si può ridare centralità ai cittadini, facendo diventare il consiglio comunale il luogo dove si determinano le politiche della città sulla base della rappresentanza e non un semplice organo di ratifica.

Curto scrive a Fassino
VerificaMaggioranza
CurtoFassino

La difesa del Welfare

Mi sono costantemente battuto contro i tagli indiscriminati al welfare, lo stato prima e le regioni in seconda battuta hanno messo in ginocchio le amministrazioni locali che si sono spesso trovate a far fronte a problemi sempre più grandi con sempre meno risorse a disposizione. Ho cercato in questi mesi di indirizzare le politiche cittadine per preservare il più possibile i servizi indispensabili per anziani, disabili e per tutti i cittadini in difficoltà. Le battaglie su questo fronte spesso hanno generato forti contrasti con la giunta ma ho sempre certo di condurle per il bene della città. Sono convinto che si debba uscire dagli schemi precostituiti se si vogliono trovare soluzioni, cambiare radicalmente approccio alla gestione del bilancio.

TagliWelfare
PassanteNonWelfare
AstensionetagliWelfare

ieri

Chi sono

La sua storia Michele Curto nasce a Torino il 28 aprile 1980, da una famiglia di emigrati dalla Campania. Il papà, Andrea, è un pensionato delle Acciaierie Teksid. La mamma, Olimpia, lavora alle Poste. Nel 2001 fonda l’associazione Terra del Fuoco, di cui è stato il presidente quasi 10 anni. Da una sua idea prende vita il Treno della Memoria, un percorso educativo che ad oggi ha permesso a oltre 12.000 adolescenti di tutta Italia di visitare i campi di Auschwitz e Birkenau, riflettendo sul ruolo che una cittadinanza vissuta in maniera attiva e responsabile deve avere. Dall’estate del 2007 al 2010 è referente dell’area europea di LIBERA, l’associazione italiana contro le mafie, e nel 2008 fonda FLARE, la prima rete europea impegnata nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione, presente in 30 paesi e di cui oggi è Presidente.

Il suo impegno Per 3 anni è assessore, indipendente, presso il Comune di Borgaro Torinese, dove risiedeva. Nel 2007, di fronte a quello che considerava un caso di scorretto rapporto fra amministrazione pubblica e interesse privato all’interno della Giunta, fa un passo indietro e rinuncia all’assessorato.Da 3 anni vive al “Dado” di Settimo Torinese, una comunità dove coabitano italiani, famiglie ROM e rifugiati politici, che sperimentano nuove forme di prossimità e convivenza.

Dal 16 maggio 2011 consigliere comunale a Torino e Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà. Spesso definito “La spina nel fianco” di Piero Fassino si è distinto per le tante battaglie condotte sulla trasparenza delle nomine e degli affidamenti diretti che hanno portato al “Caso Martina”, per le battaglie a fianco di tanti lavoratori come i vigili urbani, i lavoratori dello CSEA, le precarie dei nidi e delle materne, i lavoratori Vagon Lits, e tanti altri.

Nel Partito Da Dicembre 2011 è Coordinatore Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà per la Provincia di Torino, grazie al suo impegno il partito ricomincia, dopo un periodo burrascoso, a far Politica. La ferma posizione NoTav dimostrata tramite la bellissima partecipazione della manifestazione di Febbraio 2012 vedeva finalmente la partecipazione di SEL anche a livello nazionale. La campagna sul lavoro della primavera segna il passo verso una sempre più ferma posizione contro il dilagare della “dottrina Marchionne” a cui per troppo tempo il centro sinistra ha strizzato l’occhio. Le elezioni amministrative di maggio 2012 sono il primo segnale confortante dopo il cambio di passo nella gestione del partito, la provincia di Torino vede SEL in netta crescita su tutti quei territori dove il partito ha lavorato compatto condividendo strategie e risorse.

A settembre 2012 SEL organizza la festa provinciale, un grande momento per tutte le compagne e i compagni del partito e per tante realtà sociali e tanti cittadini. Oltre 60 gli ospiti nazionali e internazionli, tra cui ricordiamo il Ministro Profumo, Luigi De Magistris, Sergio Cofferati, Piero Fassino, oltre al nostro Presidente Nichi Vendola. Oltre 7000 le persone che sono venute ad ascoltare, mangiare, divertirsi e condividere con noi riflessioni e progetti politici.

A Novembre 2012 arrivano le primarie per scegliere il futuro candidato premier del centro sinistra. Di nuovo il partito si dimostra non solo in salute ma la provincia di Torino spicca tra le regioni del nord e tra le aree metropolitane per il suo risultato sopra la media nazionale diventando determinante poi durante il ballottaggio dove i voti di SEL spostano e modificano su tanti territorito il risultato del turno precedente.

Quel che si è fatto e quel che s’ha da fare!

Il Consiglio Comunale di Mercoledì 13 Luglio ha definitivamente approvato le linee programmatiche per il governo della città con 24 voti favorevoli, 2 astenuti e 6 contrari (vedi tutte le votazioni).

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Consiglio Comunale: sintesi quarto – 11 Luglio 2011

La quarta puntata di questa entusiasmante avventura si è aperta con due interpellanze molto edificanti: la prima, proposta dei Consiglieri Bertola, Appendino e Scanderebech, riguardante i danni subiti nella zona di Falchera da cantine ed immobili a causa dei temporali del weekend; la seconda, a firma Bertola, Tronzano e Carossa, sull’inchiesta Minotauro ed i rapporti tra mafia e politica.

Non è emerso molto di significativo se non che Lubatti (Assessore ai Trasporti) si è impegnato a studiare il caso di Falchera e Fassino ha ricordato che l’indagine è ancora in corso, enucleandone tutti i relativi dati, impegnandosi a lavorare sul contrasto alla malavita organizzata tramite azioni di emersione del lavoro nero, trasparenza nelle procedure amministrative e contrasto agli appalti al massimo ribasso. Infine alla proposta di Bertola di istituire una Commissione Speciale Antimafia a Torino, il Sindaco ha risposto che non sarà istituita prima della fine delle indagini. In fondo viene già in visita a Torino la Commissione Nazionale Antimafia dal 25 al 29 Luglio…

Ben più animata è stata la seconda parte del Consiglio con l’avviarsi dei lavori di emendamento ed approvazione delle, oramai famigerate, Linee Programmatiche.

Tra contrasto alla famiglia non tradizionale, con sontuosa battuta del leghista Carbonero al neo sposo Grimaldi, sviluppismo allo stato puro condito con attacco alla Fiom ed alla sinistra del No a tutto (Tronzano), richiesta di chiusura dei campi nomadi (Marrone)  e tanti auguri di “non buon lavoro” al Sindaco (Carossa), la parte destra della Sala Rossa ha dimostrato di che pasta è fatta!

La maggioranza si è invece distinta con interventi volti a declinare una completa adesione al documento e specificare al meglio le parti di programma da migliorare. Da ricordare: Rattazzi, chiaro e conciso; Viale, con la sua naturale verve; Levi, che ha ricordato quanto Torino sia capitale dei diritti e dell’accoglienza; Grimaldi, ben lanciato sui temi ambientali ed i diritti civili. Più “moderato” Moretti, che non ha fatto i compiti a casa: nessun emendamento presentato dal suo gruppo consiliare…

Capogruppo Curto, dopo una rapida dissertazione sulle distanze tra la città elettorale e la città reale (in cui ha citato i precari della conoscenza,  il presidio dei lavoratori CSEA che si svolgeva in contemporanea al consiglio  davanti a Palazzo Civico, il processo Fiat-Fiom alle porte e la situazione carceraria), si è limitato a ricordare la centralità del Consiglio Comunale nelle decisioni sul futuro di Torino. Sottolineando quanto sia necessario discutere, investire e lavorare insieme sui temi importanti per il Bene Comune quali: la Trasparenza e Partecipazione dei processi decisionali per una città che si scontrerà con la carenza di risorse; il Welfare per far incrociare i bisogni dei cittadini e mantenere i legami sociali; il Lavoro e i Diritti per rendere questa città più giusta e, conseguentemente, più sicura. Infine sul gossip-Tav: “compito della politica non è costruire Totem invalicabili ed immodificabili, ma mantenere sempre aperto il dialogo tra le varie istanze, permettendo di arrivare a discussioni e decisioni, quanto più possibili, partecipate e condivise”.

 

Appuntamento a Mercoledì 13 Luglio, ore 15, per l’inizio della votazione… Non mancate che se ne vedranno delle belle!

 

Per riguardare la seduta o consultare gli atti discussi: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/VOL/Verbali1.asp

Report di un'agenda intensa… Cambiare gioco non è semplice, ma ci stiamo lavorando!

La settimana che ci ha visto partire Domenica mattina da Torino per Exilles a manifestare un legittimo e pacifico dissenso no Tav, nel corteo con gli amministratori della Valle, non si è ancora conclusa, ma ha già portato qualche importante risultato. Continua a leggere

Vicolo Curto è andato! Ora fateci Largo… abbiam di che discutere!!!

La riunione di maggioranza di ieri è andata bene. “Si conferma la volontà di emendare le linee programmatiche 2011-2016 proposte attraverso un’ampia discussione. L’obiettivo è quello di arrivare ad un emendamento unico che possa comprendere le questioni sollevate dai vari consiglieri di maggioranza. Fermo restando che se non dovessero essere ricomprese tutte le nostre proposte all’interno di questo emendamento, c’è sempre la possibilità di presentarne di propri.” Ci riporta il Curto-nsigliere.

Quindi…Fuoco alle polveri! Martedì sera avremo l’occasione di fare le nostre proposte e, attraverso la partecipazione di tutti, prendere parte al futuro della nostra città.

Qui di seguito vi riportiamo i documenti che faranno da spunto iniziale per i forum tematici. Giusto qualche idea per generarne delle altre!!! Scaricateli, leggeteli, masticateli e cominciate a commentare già qui sul sito. Rendiamo insieme questa discussione quanto più proficua e partecipata possibile!

Come dicono le amiche e gli amici della Fabbrica di Nichi Torino “l’entusiasmo e l’intelligenza di tutti sono fondamentali”!

A Martedì!

 

Martedì 5/7 ore 18,30 – LARGO ALLA DISCUSSIONE
Al Parco Michelotti 13, ex-zoo (Corso Casale): dibattito aperto a gruppi tematici sulle linee programmatiche e discussione degli emendamenti da proporre in Consiglio Comunale.

Ore 18,30: introduzione
Ore 19: divisione in gruppi tematici

IMPREVISTI – GIOVANI, CULTURA E PRECARIETA’
SOCIETA’ ELETTRICA, IDRICA E STAZIONI – BENI COMUNI, AMBIENTE E TRASPARENZA
PROBABILITA’ – WELFARE, SICUREZZA E CITTADINANZA

Ore 20,30: apericena
Ore 21,30: assemblea generale

Scarica le linee programmatiche:
http://michelecurto.net/files/2011/06/linee-programmatiche-2011-20161.pdf

Scarica gli spunti per la discussione:
Giovani, cultura e precarietà

Beni comuni, ambiente e trasparenza

Welfare, sicurezza e cittadinanza

Per informazioni specifiche scrivete a [email protected]

 

Noi per Torino cambiamo gioco!

 

E’ ORA DI COSTRUIRE IL DOMANI INSIEME!


L’avventura iniziata con le primarie lo scorso febbraio sta finalmente entrando nel vivo!
Mentre la Valsusa si sta preparando alla Manifestazione Nazionale di Domenica, a Torino ci si concentra sulle Linee Programmatiche di Governo della Città 2011-2016, che verranno discusse e integrate nel prossimo Consiglio Comunale di lunedì 11 luglio.
Da qui Noi per Torino inizia ufficialmente un percorso partecipativo che, partendo dall’esperienza in consiglio di Michele, coinvolgerà, con responsabilità, tutti quei cittadini che vogliono ritagliarsi un ruolo attivo nella costruzione del futuro di questa città. Continua a leggere

Consiglio Comunale: sintesi secondo – 27 Giugno 2011

L’Atto Secondo del Consiglio Comunale ha avuto come incipit la non entusiasmante, ma assolutamente necessaria, per i futuri lavori di palazzo, costituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti (Ordinarie: Bilancio, Urbanistica, Lavoro, Sanità, Cultura e Ambiente; più Controllo di Gestione e Pari Opportunità).
Queste si riuniranno nell’immediato futuro per eleggere, al loro interno, i rispettivi esimi Presidenti e/o Presidentesse.
Come potete immaginare il Consiglio Comunale di Lunedì non poteva che avere una ben più vivace ed “arguta” discussione sui fatti legati alla Tav. D’altronde le botte sono sempre argomento di discussione…
Sembrerebbe che la realizzazione dell’opera riscuota un indubbio successo. Una volta si sarebbe detto “argomento con maggioranza bulgara”: non costruire l’alta velocità/capacità, sostengono i supporter dell’opera, significherebbe rimanere esclusi dai futuri traffici commerciali ed ancorati ad uno status ottocentesco delle infrastrutture ferroviarie.
Ma siamo proprio sicuri che la volontà popolare, se potesse esprimersi liberamente, ci darebbe ragione? E siamo altrettanto sicuri che tutte le vie di dialogo con un Movimento No Tav popolare, radicato e in sintonia con quella maggioranza silenziosa che si è espressa ai referendum, siano state intraprese prima di lunedì scorso? O forse non rientra anche il Territorio tra quei “Beni Comuni” che il responso dei referendum ci dovrebbe obbligare a preservare?
Ai posteri l’ardua sentenza… Ma la politica dovrebbe re-imparare ad ascoltare e sentire le persone, prima di operare li suo compito prioritario (prendere decisioni), consapevole che certi processi potrebbero risultare irreversibili.

Nel frattempo sono state consegnate le Linee Programmatiche 2011-2016 per il Governo della Città di Torino (clicca per scaricarle e approfondirle). E su queste si aprirà una gran bella discussione! Aggiornamenti a breve…

Per chi volesse vedere verbali e filmati del Consiglio Comunale di Lunedì 27 Giugno: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Verbali1.asp