le mie battaglie sulla trasparenza:
Il regolamento sulle nomine nelle partecipate che costringe a pubblicare tutti i curriculum su internet, la commissione di controllo sul caso Martina, la commissione speciale d’inchiesta sul fallimento dello CSEA che ha portato ad una indagine ed un processo, la messa al bando dell’impianto di cremazione del cimitero di Torino che ha rotto l’eterno monopolio della SOCREM e il rapporto perverso con la massoneria, l’analisi sugli affidamenti senza appalto sottosoglia, le verifiche sulla opaca gestione dei Siti delle Olimpiadi 2006, la partecipazione alla Commissione sulla prevenzione dei fenomeni mafiosi, occupandosi dei dossier più complicati: le infiltrazioni ndranghetiste nella realizzazione e gestione degli impianti delle Olimpiadi Torino 2006, l’indagine San Michele e gli interessi mafiosi sull’alta velocità Torino-Lione, il CAAT di Torino e il fenomeno del caporalato. Queste sono le principali battaglie che ho condotto per rendere più trasparente l’amministrazione della città

Sempre dalla parte degli ultimi
Torino 0 gradi la mozione che ha aumentato le disponibilità economiche per l’emergenza freddo allargando di molto i posti disponibili nel periodo invernale, questo provvedimento ne ha ispirati altri simili in molte grandi città italiane, così come il fondo salva-sfratti strumento che interviene a evitare il cronicizzarsi della morosità nel pagamento dell’affitto in caso di perdita del lavoro, il provvedimento (Torino 0 Freddo) che prevede un fondo per chi non riesce a pagare il riscaldamento ed è fragile (famiglie con bambini ed anziani), la mozione sul riutilizzo delle caserme per l’emergenza abitativa, la mozione per la chiusura dei CIE ed il suo continuo monitoraggio. Queste sono alcune delle conquiste che con la nostra azione abbiamo ottenuto.

A fianco dei lavoratori e delle lavoratrici
In questi anni in cui il lavoro è diventato sempre di più una vera emergenza, con un sindaco che, in particolare su questo tema, è stato distratto e spesso schierato al fianco delle ragioni dei più forti (vedi il referendum proposto da Marchionne a Mirafiori e l’atteggiamento con la Fiat) noi siamo stati sempre in prima fila nel difendere i lavoratori e a rivendicare i loro diritti. Voglio ricordare fra gli altri: Seat Pagine Gialle, i lavoratori CSEA, della GTT, le precarie e i precari dei nidi e delle materne per le quali abbiamo ottenuto per la prima volta nella storia della città di Torino un concorso di stabilizzazione a loro riservato e oltre 100 assunzioni dal concorso aperto, le assistenti educative, le operatrici dei centri cottura delle mense, e quelle delle pulizie, gli addetti amministrativi precari, gli assistenti sociali ed i giovani vigili, i lavoratori del Torino Film Festival, dei Musei Civici, della cultura, i cantieri di lavoro, Wagon lits, le vertenze di Mirafiori, dei lavoratori FIAT e dell’indotto. Non ho mai avuto dubbi su da che parte stare e sopratutto loro hanno sempre potuto contare su di noi al loro fianco.